Gli avvocati: denunceremo chi lo diffama

Abbiamo girato tre domande agli avvocati di Edoardo Longarini. Ecco le risposte.

  • In Parlamento, nel corso dell’interrogazione dell’onorevole Arianna Spessotto (Movimento 5 Stelle), il signor Edoardo Longarini è stato ripetutamente definito ar Cafone, con chiaro intento ingiurioso. E’ un comportamento accettabile?

 

“Il signor Longarini non ha mai, a torto, badato a certe offese gratuite anche perché, è il suo sospetto, a diffondere l’insulto è stato un signore che non se la passa certo bene, a conferma che la maldicenza non paga. A questo punto, però, lo stesso Longarini si è reso conto che questa diffamazione gratuita gli provoca un grave danno reputazionale. Decine di testimonianze possono offrire un ritratto ben diverso dell’imprenditore: d’ora in poi gli insulti gratuiti saranno oggetto di iniziative giudiziarie.

 

  • Longarini è accusato di non aver portato a compimento le opere a lui affidate. E’ un accusa giusta?

 

Longarini ha portato a compimento i lavori a Macerata, Ariano Irpino e in altre località. Ad Ancona non è stato possibile perché a suo tempo il Comune non ha onorato i pagamenti per poi cancellare le opere già ordinate al concessionario.

 

  • Ma è vero che le opere di Longarini costavano, come sostiene il deputato “sulle base di ricostruzioni giornalistiche”, fino a cinque volte il valore delle opere?

 

E’ falso, come hanno accertato le sentenze dei tribunali che si sono occupati della questione e come attestano le numerose perizie sulla qualità e l’entità dei lavori effettuati. Basta uno sguardo al disegno su parte del progetto di collegamento Nord-Sud della città di Ancona per capire che non ha alcun senso il confronto con i lavori stradali dell’Anas al di fuori dell’ambiente urbano.