Ancona da ricostruire

PIANI DI RICOSTRUZIONE
ATTI GENERALI

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Ministero dei Lavori pubblici

Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei servizi speciali
PIANI DI RICOSTRUZIONE

B – Finanziamento mediante pagamenti differiti in annualità trentennali anticipate

Alla fine degli anni quaranta, dopo gli eventi bellici, è iniziata la ricostruzione del Paese.
Lo Stato ha dovuto, pertanto, farsi carico anche del ripristino delle opere di urbanizzazione primaria dei Comuni colpiti dagli eventi stessi.

Sono nati, cosi, i piani di ricostruzione e, attese le condizioni economiche e l’enormità dei problemi da affrontare, per diluirne il carico si è dovuto ricorrere al sistema del pagamento differito, che consiste in una serie costante di impegni di spesa assunti per un determinato periodo di tempo (di norma trenta anni).

E’ stato, cosi, possibile realizzare programmi di ingente entità.

Tale settore di intervento, come noto, è stato organicamente regolato dalla legge 27.10.1951, n.1402.
Giova rammentare che la spesa sostenuta viene restituita dai Comuni, ridotta al 50% nei riguardi di quelli dotati di popolazione inferiore a 5000 abitanti, in trenta anni senza interessi.

Piani di ricostruzione

C) Modalità di affidamento delle Concessioni

Macerata 1° – 2° lotto

Sulla base dei requisiti richiesti dalla circolare n.3333 del 6.6.1956 (ente riconosciuto particolarmente idoneo per capacità tecniche e per possibilità finanziarie) il primo affidamento in concessione alla Soc. Adriatica Costruzioni risulta quello del 1° lotto del piano di ricostruzione di Civitanova Marche, disposto nel 1960/61. Trovandosi i relativi atti all’archivio deposito è possibile precisare solo che l’importo della concessione fu di 100 milioni e che con D.M. n.4774 del 16.11.1962 fu approvato in £. 99.429.204 il relativo collaudo; seguirono altri sei lotti per lo stesso Comune, sempre affidati alla medesima società.
Allorquando maturò il finanziamento del primo lotto del piano di ricostruzione di Macerata, il Sindaco dell’epoca Avv. Arnaldo Marconi con lettera n. 10763 del 12.4.1963 avanzò istanza perchè “la scelta ricadesse nell’Ente Concessionario Adriatica Costruzioni” che all’epoca stava realizzando, come detto, il piano di ricostruzione della vicina Civitanova Marche.

Fu una lettera molto elogiativa per l’Impresa surrichiamata e, infatti, con ministeriale n.1131 in data 14.6.1963 si comunicò alla medesima l’intenzione di affidamento del 1° lotto di Macerata per l’importo di £. 150.000.000.

Successivamente, iniziarono pressanti e motivate richieste del Comune per ottenere altri finanziamenti, data l’esiguità del primo, necessari per la costruzione di una importante strada destinata ad avviare a soluzione il traffico cittadino.

D’intesa con il Ministero del Tesoro fu decretato l’aumento del limite di intervento statale e conseguentemente con ministeriale n. 156/A in data 29.2.1964 si propose l’ulteriore finanziamento di 350 milioni per il 2° lotto sempre alla Soc. Adriatica Costruzioni.

Il progetto fu formalmente approvato con D.M. n.4923 del 14.11.1964 ed i lavori affidati alla Concessionaria medesima. Seguirono nel tempo diverse perizie suppletive e di variante.

Macerata 3°- 4° – 5° lotto

A seguito del terremoto verificatosi nel novembre-dicembre 1972, sono state destinate tra l’altro con D.L. n.31 del 16.3.1973, convertito in legge n.205 del 17.5.1973, anche provvidenze in favore dei piani di ricostruzione, dipendenti da eventi bellici, dei Comuni dotati di tali strumenti urbanistici, la cui efficacia fu peraltro prorogata al 31.12.1975.

E’ stato, così, possibile disporre altri cospicui finanziamenti a favore di Macerata.

Il Comune interessato con deliberazione Consiliare n.250 del 12.9.1974 ha chiesto di destinare i fondi disponibili per completare la circolazione esterna iniziata con il 1° – 2° lotto e di affidare i lavori sempre alla Soc. Adriatica Costruzioni.

Con ministeriale n.3493 in data 10.10.1974 è stato proposte un 5° lotto di lavori per 4 miliardi alla Concessionaria più volte richiamata e successivamente, sulla base delle richieste del Comune e conseguente invito del Gabinetto dell’On.le Ministro di cui al foglio n.8188/50/1 in data 23.10.1974, con ministeriali n.3680, 3681 e 3682 del 25 stesso mese sono stati proposti finanziamenti di £. 2.788.055.800 per il terzo lotto, di £. 2.490.595.800 Per il 4° lotto, nonché di £. 4.000.000.000 per il 5° lotto, con la rimodulazione dell’interesse dal 7% al 7,25%.

E’ stato cosi approvato con D.M. n.4370 del 16.12.1975 nell’importo di £. 11.290.571.000, di cui £. 6.194.787.505 per lavori, il progetto di primo stralcio in data 23.10.1975 per l’esecuzione del 3° – 4° – 5° lotto del piano di ricostruzione di Macerata, concedendosene l’esecuzione alla Soc. Adriatica Costruzioni di Ancona sulla base del voto n.713 in data 13.11.1975 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha espresso parere favorevole in linea tecnica sul progetto generale del 23.10.1975 ed in linea tecnica ed amministrativa su progetti stralcio di cui quello citato, ridotto d’ufficio nei limiti del finanziamento disposto.

Con successivo D.M. n.7024 del 16.12.1977 è stato concesso alla stessa Società l’esecuzione del progetto di secondo stralcio 23. 10.1975 per un ammontare complessivo di £. 16.489.887.327. di cui £.12.823.275.900 per lavori, agli stessi prezzi, patti e condizioni del rapporto originario, in conformità dell’ulteriore parere del Consiglio Superiore n.954 in data 15.12.1977.

Da ultimo con D.M. n.314 dell’8.2.1980, previa approvazione in linea tecnica del progetto generale del ripetuto 3° – 4° – 5° lotto, del quale si concedeva l’esecuzione alla richiamata Società Adriatica Costruzioni, è stata affidata alla medesima Impresa l’esecuzione di un terzo stralcio dei detti lavori per un ammontare totale di £. 32.489.887.217 di cui £. 19.904.239.000 per lavori, sempre agli stessi prezzi, patti e condizioni del rapporto originario, ai sensi dell’art.26, 2° comma della legge 18.10.1942 n.1460.

Ancona 7° lotto

A seguito di numerose e pressanti richieste del Comune è  stato possibile, nell’ambito della programmazione degli interventi relativi ai fondi previsti nel bilancio del 1974, finanziare il 7° lotto del piano di ricostruzione di Ancona per 200 milioni con ministeriale n.1888 del 28.5.1973. proponendone l’affidamento in concessione alla Soc. Adriatica Costruzioni di Ancona, anche in considerazione del fatto che il Concessionario degli ultimi quattro lotti dello stesso piano non aveva manifestato l’intenzione di proseguirne l’esecuzione.

Si precisa, altresì, che l’affidamento al concessionario prescelto avvenne ai sensi della circolare n.3333 del 6.6.1956 in quanto “ente riconosciuto particolarmente idoneo, per capacità tecniche e per possibilità finanziarie”, atteso che lo stesso operava da circa dieci anni per l’esecuzione del piano di ricostruzione della città di Macerata.

Con nota n.10610 del 17.10.1977 l’Ufficio del Genio Civile di Ancona ha inoltrato un progetto generale della strada Nord-Sud voluto dalla Amministrazione Comunale ed il primo stralcio di £. 200.000.000, aggiornati in data 10.10.1977 e redatti dalla Concessionaria.

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, esaminati detti progetti, ha espresso al riguardo con voto n.756 del 31.10.1977 parere favorevole in linea tecnica sul progetto generale, nonché in linea tecnica ed amministrativa sul progetto di primo stralcio. E’ stato, cosi, emesso il D.M. n.5817 in data 25.11.1977 con il quale, preso atto del progetto generale della strada Nord-Sud, è stato approvato il predetto progetto di primo stralcio nell’importo di £. 210.542.000, assentita la concessione alla Soc. Adriatica Costruzioni di Ancona ed autorizzato il relativo impegno di spesa.

A seguito della legge 21 dicembre 1978, n.843, che con l’art.40 ha stanziato fondi per l’attuazione dei piani di ricostruzione, “compresi i completamenti dei lotti iniziati”, il Comune di Ancona ha più volte richiesto il finanziamento del progetto generale a suo tempo presentato.

Questo Ministero con riferimento alle richieste del Comune di Ancona nell’ambito della programmazione dei fondi autorizzati dalla citata legge 843/1978, ha determinato di finanziare il più volte richiamato progetto generale per £. 22.000.000.000 con nota n.435 in data 11.1.1980.

Con altra lettera n.24 stessa data è stato, tra l’altro, concesso il richiesto nulla osta per l’affidamento in concessione di tali lavori alla Soc. Adriatica Costruzioni Ancona, che presentava la stessa composizione sociale ed identico Amministratore Unico della Soc. Adriatica Costruzioni.

Esaurita l’istruttoria tecnico-amministrativa, con D.M. n.1319 in data 26.6.1980 è stato approvato il progetto generale redatto il 6.2.1975 e aggiornato il 10.10.1977, affidata la concessione alla richiamata Soc.Adriatica Costruzioni Ancona e determinata la spesa in £.22.210.542.000.

Ancona – Prolungamento Asse Nord-Sud in corso di esecuzione con il 7° lotto.

Il Comune di Ancona con deliberazione n.90 del 15.1.1980 e n.1199 del 23.7.1980 commissionava in via autonoma al richiamato ente concessionario la redazione di un progetto esecutivo relativo al prolungamento dell’Asse Nord-Sud, in corso di esecuzione con il 7° lotto dal lato Nord sino alla Via Bocconi (Centro Urbano) e dal lato Sud sino alla S.S. 16 “Adriatica”  (progetto 15.5.1980 integrato in data 26.11.1980) e con delibera n.468 del 17.3.1981 ha approvato lo stesso.

Su analoga richiesta del Comune di Ancona questo Ministero, attesa l’assoluta carenza di fondi, ha provveduto ad inviare il progetto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il solo parere tecnico, risultato favorevole con voto n.209 del 23.4 e 14.5.1981.

L’art.13 n.d. della legge n.363 del 24 luglio 1984 ha esteso il piano di ricostruzione di Ancona alla rinascita e allo sviluppo socio-economico del medesimo capoluogo regionale e lo stesso piano di cui alla legge 27 ottobre 1951, n.1402 e successive modificazioni ed integrazioni, non realizzato o realizzato in parte ha conservato o ripreso, ancorché scaduto o decaduto, la propria efficacia sino alla sua completa attuazione, così come verrà stabilita dall’Amministrazione comunale.

All’iniziativa del Comune è stata affidata, quindi, tutta la fase realizzativa, successiva e aggiuntiva alle previsioni dei progetti esaminati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici anteriormente alla data di entrata in vigore della detta legge n.363/1984, sino alla completa realizzazione del piano urbanistico.

L’Amministrazione, pertanto, con D.M. n.29l del 6.3.1.985 ha approvato il richiamato progetto con i prezzi aggiornati al 31.12.1984 così come commissionato dal Comune, affidandolo in concessione alla stessa Soc. Adriatica Costruzioni Ancona.

Tale affidamento è stato determinato dalla considerazione che a quella data era della stessa Concessionaria l’unico progetto esistente che, ai sensi dell’art.13 n.d. della legge 363/1984, aveva ottenuto l’approvazione di Comune di Ancona.